26 Maggio – SANTISSIMA TRINITÀ – Anno C

26 Maggio – SANTISSIMA TRINITÀ – Anno C

Lo Spirito Santo riempie la terra perché non è nel cerchio, è il cerchio che tutto circoscrive.

PRIMA LETTURA:  Pro 8, 22-31- SALMO: 8- SECONDA LETTURA:  Rm 5, 1-5- VANGELO:  Gv 16, 12-15

…Il nostro dovere, in questo momento, è di liberarci dalla setta. La setta è l’aggregazione di uomini che presumono di avere la verità e si contrappongono agli altri. Il cristianesimo è anche una setta. La mia chiesa è la chiesa universale. Guardando al futuro io so che la verità che devo conoscere è una verità «intera» che ancora non conosco. Come dice Gesù: «È lo Spirito che vi guiderà verso la verità intera». Questa verità intera non è la verità consegnata all'intelletto puro. La verità è sempre, nel linguaggio biblico, una conoscenza per partecipazione vitale. In genere nella Scrittura i meno favoriti nella verità sono gli intellettuali i quali vivono per partecipazioni astratte, che sono diverse dalla partecipazione vitale. Sono capaci di scrivere trattati sull' amore senza mai aver amato; san tutto ma non sanno nulla, mentre la conoscenza evangelica è una conoscenza per partecipazione vitale. Chi si assume una condizione umana la conosce dall'interno. La verità piena è la piena realizzazione dell' architettura delle origini. In questa verità piena tutte le cose che nascono dal cuore degli uomini sono come idealmente assunte. lo saprò nel futuro cosa significa, ad esempio, nella sapienza totale l'insegnamento di Buddha e quello di Maometto. Appena trent'anni fa, per rifarmi per analogia a quello che sta avvenendo già, era severamente intollerabile che uno, parlando in una chiesa cattolica, dicesse qualcosa di buono su Lutero.

Veniva subito riprovato, ma oggi si riconosce che Lutero ha detto cose importanti e perfino i Papi glielo riconoscono. Sono aperture timide da non prendere troppo con entusiasmo, ma importanti. Noi dobbiamo dilatare questa misura. Tutte le esperienze dell'uomo vissute nella linea della pienezza, sono contributi alla verità piena del futuro. Tutti hanno lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo riempie la terra perché non è nel cerchio, è il cerchio che tutto circoscrive. Noi siamo dentro. Quindi è possibile ascoltare le parole delle sapienze religiose o filosofiche diverse con questo cuore aperto, perché la nostra verità è al futuro, non al presente. In questo divario fra il presente ed il futuro arrivano i torrenti del passato che confluiranno nel fiume in cui noi navigheremo domani noi che siamo dentro un affluente. Questa apertura al futuro non è, ancora una volta, un'equiparazione indebita fra verità ed errore, ma è sentimento che la verità verrà, noi camminiamo verso la verità e l'unico modo di camminare bene è di essere fedeli al frammento di verità che conosciamo, senza la presunzione di farne la verità assoluta. Fedeli a questa verità che ci traluce nell' anima e che riscontriamo nella parola che ascoltiamo, noi andiamo verso la verità piena. Lo Spirito ci guiderà. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, dai troni inaccessibili in cui li colloca 1'astrazione e l'immaginazione, sono scesi nella condizione umana.

Questo è il mistero del Dio cristiano, la cui delizia è stare fra gli uomini. Questa riflessione ci permette di stare in questo momento della storia di un mondo così diverso, avvertendo certo tutti i turbamenti, anche quelli che derivano dal disfarsi delle certezze di ieri, di quando eravamo una setta. Se le sette prosperano oggi è perché diffondono sicurezze dogmatiche e forti in un tempo di incertezza. Noi dobbiamo sposare l'incertezza come modo vero di vivere per essere sul serio fratelli degli incerti. L'incertezza non è sempre segno di debolezza, è anche segno di amore per la verità. Noi andiamo verso la verità piena, sicuri che da tutti ci può venire un contributo per questa cognizione. Sappiamo che un giorno verrà la verità piena ed allora i frammenti degli uomini, presi dalla mano di Dio, formeranno la verità totale, unica ed indivisibile.

Ernesto Balducci – da: “Gli ultimi tempi” – vol. 3

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