Esperienza religiosa e passione civile in Luciano Martini

martini_0
shadow

Data:
29 maggio 2014
Luogo evento:
Firenze
Sede:
Regione Toscana, Sala delle Feste

Presentazione del libro di Teresa Bigazzi e Aldo Bondi “Esperienza religiosa e passione civile in Luciano Martini” (Le Lettere, Firenze 2013), giovedì 29 maggio alle ore 17 nella Sala delle Feste del Palazzo della Regione Toscana (via Cavour 18 a Firenze).
Un evento organizzato da Fondazione Ernesto Balducci, Regione Toscana e Rivista “Testimonianze”

Programma:

Saluti:
Paolo Bambagioni Consigliere regionale
Andrea Cecconi presidente Fondazione Balducci

Intervengono:
Vannino Chiti Saggista, Senatore della Repubblica
Alfredo Iacopozzi Docente Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e responsabile cultura della Diocesi di Firenze
Bruna Bocchini Camaiani Storica Università di Firenze e Responsabile Archivio Ernesto Balducci
Severino Saccardi Direttore rivista “Testimonianze”

Saranno presenti i curatori del volume

Informazioni: Regione Toscana

Il libro:

Formatosi precocemente e quasi in solitudine, Luciano Martini (1942-2007) ha svolto un’intensa attività pubblicistica e scientifica in stretta connessione con un costante impegno politico di presenza attiva in molti luoghi fiorentino del “consorzio civile” e della comunità ecclesiale. Dalla collaborazione con Ernesto Balducci alla direzione di “Testimonianze” (1968-1982), dall’insegnamento all’Università di Firenze e all’Istituto superiore di scienze religiose agli importanti lavori di storico contemporanei sta, un’attività in cui si è pienamente espressa la ricerca originale di un connubio sempre rinnovato fra fede cattolica, vissuta profondamente con vocazione inclusiva ed ecumenica e rigorosa valorizzazione della laicità.
I ventotto studi e testimonianze raccolti nel volume, delineano – utilizzando spesso materiale inedito – il profilo di un intellettuale autentico, “allievo di nessuno, debitore di tutti”, che ha sempre evitato le scorciatoie dell’unilateralismo, specialmente là dove “per responsabilità pedagogica” si richiede “una maggiore apertura alla complessità”.Dal volume emergono anche informazioni e spunti per una ricostruzione della storia di una generazione che, germinata negli anni più dinamici della Firenze lapiriana, ha saputo cogliere la dimensione universale dei problemi e, nell’affrontare poi i ripiegamenti della crisi post-ideologica, non ha rinunciato al realismo dell’utopia e a una vigile attenzione verso l’inedito.

Collaborazioni

Regione Toscana; Rivista Testimonianze

Allegati

/ Eventi Passati