Ricordo di Mimma Neri – di Franco Graiff – novembre 2020

Ricordo di Mimma Neri – di Franco Graiff – novembre 2020

Ricordo di Mimma Neri

 

Vorrei riprendere i pensieri espressi durante il funerale di Mimma, alla Badia, il 30 settembre. Ho riflettuto sui testi della liturgia, scelti da Renzo, assieme a un brano di Ernesto Balducci, dal titolo “Il Dio sconosciuto”.

 

     Ripenso al mio ultimo incontro con la Mimma, il 14 luglio. Eravamo attorno al tavolo del salotto, con Renzo e la fedele Maria. Parlavo con Renzo, poi più volte mi sono rivolto alla Mimma, come se mi capisse, nonostante la malattia, che sembrava renderla assente dalla nostra conversazione. Ma lei non era assente. Alla fine mi ha sorriso, un sorriso, così mi diceva Renzo, piuttosto raro. Questo è stato il suo ultimo saluto, e questa comunicazione mi ha fatto capire meglio quello che dice Balducci nel suo testo, distribuito a tutti durante la cerimonia di addio. Dice Balducci: ”Io sono nascosto a me stesso così come Dio è nascosto a me. La mia verità sta prima delle parole e sta oltre. La preghiera è il respiro dell’uomo nascosto che si protende verso Colui che è nascosto: l’incontro, se c’è, non è dicibile. Dio non si dimostra, Dio si mostra e si mostra a chi, rinunciando a quella sottile forma di potere che è la parola, si mostra a sua volta, e cioè si apre inerme all’orizzonte del possibile che ingloba in sé quell’infinitesima porzione che è reale”.

    Nel sorriso della Mimma c’è tutta la sua vita, vissuta con semplicità, in spirito di servizio. Quel fazzoletto degli scout, posto sulla sua bara, dice tutto l’amore che ha messo nella sua vita, a servizio dei suoi cari, a servizio di chi ha incontrato sul suo cammino. Grazie Mimma per tutto il bene che hai fatto, per la lezione di vita che ci hai lasciato. Grazie di cuore!  

                                                                                                                  Franco Graiff

 
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